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Seminario Musacchi: La Fototerapia

Il 7 e 8 Aprile a Brescia e 5 e 6 Maggio a Milano la Scuola di Counseling Corpus in Fabula ha il piacere di presentare due giornata sulla Fototerapia Orario: Sabato 7 e Domenica 8 Aprile 09:30–17:30 – BRESCIA Sabato 5 e Domenica 6 Maggio 09:30-17:30 – MILANO   Docente: Riccardo Musacchi Sede: Brescia, Loc. Campianelli,1 Collebeato c/o Cooperativa il Calabrone Milano Corpus in Fabula- Via Frua 7 Milano Riccardo Musacchi, Psicologo e Psicoterapeuta presenta quattro giornate sull’utilizzo delle fotografie nell’ambito della relazione d’aiuto tra counselor e cliente. La tecnica della Fototerapia riunisce il contributo di cinque tecniche basate sulla fotografie, connesse tra loro e utili ai fini della psicoterapia. L’idea è quella di utilizzare le fotografie: oggetti della

CONVEGNO La mortalità perinatale

CONVEGNO LA MORTALITA’ PERINATALE – Una performance mancata 30-31 gennaio 2018 Aula Magna – Ospedale Niguarda, Milano   Il Convegno intende esplorare il tema della mortalità perinatale partendo dal luogo “fisico sociale ed istituzionale” dove il destino del bambino e della coppia si compie: l’ospedale. La storia della coppia e del bambino si intreccia fortemente con esso. Sullo stile di fronteggiamento dell’evento luttuoso influisce notevolmente il modo in cui gli operatori si rappresentano e vivono la perdita, dalla relazione che hanno con il proprio dolore, con il bimbo e con i genitori. Tale relazione è con certezza, il punto di maggior debolezza dell’intero set di interventi in acuto. L’obiettivo del Convegno è quello di chiarire e di rendere esplicita l’importanza

Per gli Operatori

Linee guida internazionali regola del qui e ora: aiutare la donna a concentrarsi sul parto e sostenerla; mostrare rispetto per la coppia e per il bambino; usare delicatezza nelle manovre, chiamare il bambino per nome, vestirlo e fargli il bagnetto con i genitori se le condizioni generali del piccolo lo rendono possibile; presentare diverse opzioni su come vogliono vedere il bambino: immediatamente, dopo il bagno, in una coperta, in una culla l’atteggiamento dell’operatore nei confronti del bambino può influenzare notevolmente la scelta dei genitori nel vederlo e nel toccarlo; se non lo vogliono vedere subito sistemarlo in una culla in un’altra stanza; lasciare i genitori con il proprio bambino per quanto desiderano ospitando se necessario anche altri familiari; raccogliere delle

Come fronteggiarlo

Ciò che risulta molto importante nel caso di un lutto perinatale è non affrettare i tempi di “ritorno alla normalità“. Spesso le persone intorno alla coppia spingono i genitori a “voltare pagina” a dedicarsi a un nuovo progetto genitoriale o ai figli in vita ecc. nella convinzione che tali raccomandazioni possano essere utili a superare il trauma più rapidamente. Per i genitori, tuttavia, la tragica perdita del figlio e delle speranze e sogni che nutrivano riguardo il loro ruolo genitoriale, possono essere devastanti e necessitano di un tempo e di un supporto specifico per affrontarlo. Il dolore che deriva da tale perdita è particolarmente forte perché è in tutto assimilabile alla perdita di un figlio che è ritenuto il lutto

Cosa fare per

Al fine di attraversare nel migliore dei modi il lutto è possibile: – Dare una degna sepoltura al bambino/a – Riuscire ad avere una diagnosi certa della causa della mortlità del babmbino – Frequentare gruppi di auto mutuoaiuto online o in presenza – Rivolgersi a counselor, psicologo o psicoterapeuta In ospedale puoi chiedere di: tornare a casa se l’induzione del parto non avviene subito essere informata sulle differenze- anche psicologiche, ormonali e ai fini dell’elaborazione del lutto, tra parto normale e cesareo chiedere che il tuo bambino/a sia chiamato/a per nome chiedere di vedere il tuo bambino (se non ti senti subito puoi farlo dopo qualche ora; non rinunciare è l’unica occasione in cui puoi conoscerlo) e se le condizioni

La Coppia

Esistono delle differenze nel modo in cui la coppia di genitori affronta la perdita del proprio figlio. Differenze che riguardano sia la sfera emotiva e cognitiva che le modalità di espressione e manifestazione del dolore e della rabbia che derivano da differenze di genere, di esperienze passate e di personalità. La prima differenza deriva direttamente dalla sfera biologica, per cui la donna sperimenta durante la gravidanza un legame fisico e corporeo con il figlio, che prima porta in grembo e poi dà alla luce. Nel padre ciò non avviene e solitamente il legame con il bambino si sviluppa a partire da una componente mentale fatta di aspettative, affetto, investimenti emotivi, talvolta mediati dalla madre stessa. Risulta evidente quindi che la

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