Tutti i post di: Redazione Corpusinfabula

Comunicarlo agli altri figli

Quando la coppia ha già altri figli si pone l’ulteriore problema di come comunicare ad essi la perdita avvenuta e la condizione di sofferenza che i genitori stanno attraversando. I bambini infatti assistono impotenti al dolore che travolge la famiglia e si sentono confusi e angosciati. Questa condizione che riguarda i figli che “restano” viene nominata come “sindrome del sopravvissuto” facendo riferimento ad uno stato emotivo che il figlio sopravvissuto sperimenta, e che a livello inconscio si traduce negli interrogativi del perché è stato risparmiato dalla morte, se potrà capitare anche a lui, se ha qualche colpa rispetto all’accaduto e chi si prenderà cura di lui. Questi vissuti emotivi complessi che attivano un forte senso di colpa non devono essere

Creare Memorie

La possibilità di trascorrere dei momenti seppure brevi con il proprio bambino consente di creare memorie importanti che sono fondamentali per l’elaborazione di questo evento traumatico. Il bambino sta poco con noi e ricostruire le tracce del suo passaggio rende onore alla sua breve vita e rappresenta l’unica strategia per ancorare l’esperienza alla realtà, alla concretezza; è un modo per affermare il suo “essere” individuale e originale. Purtroppo l’esigenza di non affrettare i tempi dovuta alla luce degli aspetti traumatici che rendono impossibile per i genitori decidere in tempi brevi, si scontra talvolta con le esigenze delle strutture sanitarie che richiedono ai genitori di prendere delle decisioni piuttosto rapide su temi quali esami da eseguire, procedure per la sepoltura ecc.

Il lutto perinatale

Il lutto perinatale rispetto a qualsiasi altro tipo di lutto ha in più “l’aggravante” di essere inaspettato e spesso inspiegabile e di colpire la coppia genitoriale nel momento in cui sta portando avanti il progetto di creare una nuova vita e quindi si appresta a festeggiare una nascita. Ha quindi una forte connotazione traumatica. Questo lutto è quindi particolarmente crudele in quanto sovverte le aspettative anche biologiche legate all’atto di mettere al mondo un figlio, che in questo caso si traducono in un atto di morte invece che di vita. La percezione della donna è di aver dato la morte invece che la vita. L’intensità del dolore legato al lutto può variare in riferimento a molti fattori: lo stadio della

La mortalità perinatale

Il termine MEF – Morte endouterina fetale viene utilizzato per indicare la morte del feto in utero che avviene dopo la 22ª settimana di età gestazionale e si distingue dall’aborto fetale interno, che avviene in età gestazionali anteriori. Dalla 28 ª settimana fino ai 7 giorni di vita si parla di mortalità perinatale. Il fenomeno presenta un’epidemiologia con notevoli differenze geografiche. Dei 2,6 milioni di morti in utero che avvengono ogni anno nel mondo durante il terzo trimestre di gravidanza, il 98% dei casi riguarda donne che vivono in Paesi a basso e medio sviluppo. A livello di analisi dei dati occorre ricomprendere il fenomeno della morte perinatale nel quadro più ampio della mortalità infantile. L’ISTAT segnala che in Italia

Seminario Stupiggia: La danza interattiva

Il 10 Settembre la Scuola di Counseling Corpus in Fabula ha il piacere di presentare il Workshop La Danza Interattiva Orario: Domenica 10 Settembre 09:30–17:30 Docente: Maurizio Stupiggia Sede: Corpus in Fabula- Via Frua 7 Milano Daniel Stern definisce lo scambio comunicativo tra mamma e bambino una “danza” sincronizzata fatta di movimenti di avvicinamento e allontamento agiti dai due partner. La giornata sarà dedicata a indagare gli Schemi senso affettivi motori che i sviluppano nella relazione mamma-bambino Verrà proposta l’analisi di alcune micro sequenze bidirezionali dell’interazione madre-bambino. Tale metodo  è diventato nella ricerca sull’infanzia, la via maestra per cogliere la qualità della relazione di influenza reciproca che si instaura tra mamma e bambino fin dai primi momenti di vita.  Questa

Seminario di Meditazione e Consapevolezza Pratica

Il 13 e 14 di Maggio, Corpus in Fabula organizza un seminario dedicato alla Meditazione e Consapevolezza Pratica condotto da Riccardo della Martera. “La rosa è senza un perché: fiorisce perché fiorisce, a sé non bada, che tu la guardi non chiede.” (A. Silesius) La realtà esterna spesso non può essere cambiata. La vita è quella che è: il sole sorge, gli uccelli volano, la rosa fiorisce… E l’uomo soffre. E cerca in tutti i modi di smettere di soffrire. E non si accorge che il dolore non viene dagli eventi esterni, ma dalla sua reazione ad essi. Durante questo seminario cercheremo di osservare la nostra vita attraverso occhi che non si fermano alla superficie di ciò che accade; i

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