Gruppo Alchimia

Per gli Operatori

Linee guida internazionali regola del qui e ora: aiutare la donna a concentrarsi sul parto e sostenerla; mostrare rispetto per la coppia e per il bambino; usare delicatezza nelle manovre, chiamare il bambino per nome, vestirlo e fargli il bagnetto con i genitori se le condizioni generali del piccolo lo rendono possibile; presentare diverse opzioni su come vogliono vedere il bambino: immediatamente, dopo il bagno, in una coperta, in una culla l’atteggiamento dell’operatore nei confronti del bambino può influenzare notevolmente la scelta dei genitori nel vederlo e nel toccarlo; se non lo vogliono vedere subito sistemarlo in una culla in un’altra stanza; lasciare i genitori con il proprio bambino per quanto desiderano ospitando se necessario anche altri familiari; raccogliere delle

Come fronteggiarlo

Ciò che risulta molto importante nel caso di un lutto perinatale è non affrettare i tempi di “ritorno alla normalità“. Spesso le persone intorno alla coppia spingono i genitori a “voltare pagina” a dedicarsi a un nuovo progetto genitoriale o ai figli in vita ecc. nella convinzione che tali raccomandazioni possano essere utili a superare il trauma più rapidamente. Per i genitori, tuttavia, la tragica perdita del figlio e delle speranze e sogni che nutrivano riguardo il loro ruolo genitoriale, possono essere devastanti e necessitano di un tempo e di un supporto specifico per affrontarlo. Il dolore che deriva da tale perdita è particolarmente forte perché è in tutto assimilabile alla perdita di un figlio che è ritenuto il lutto

Cosa fare per

Al fine di attraversare nel migliore dei modi il lutto è possibile: – Dare una degna sepoltura al bambino/a – Riuscire ad avere una diagnosi certa della causa della mortlità del babmbino – Frequentare gruppi di auto mutuoaiuto online o in presenza – Rivolgersi a counselor, psicologo o psicoterapeuta In ospedale puoi chiedere di: tornare a casa se l’induzione del parto non avviene subito essere informata sulle differenze- anche psicologiche, ormonali e ai fini dell’elaborazione del lutto, tra parto normale e cesareo chiedere che il tuo bambino/a sia chiamato/a per nome chiedere di vedere il tuo bambino (se non ti senti subito puoi farlo dopo qualche ora; non rinunciare è l’unica occasione in cui puoi conoscerlo) e se le condizioni

La Coppia

Esistono delle differenze nel modo in cui la coppia di genitori affronta la perdita del proprio figlio. Differenze che riguardano sia la sfera emotiva e cognitiva che le modalità di espressione e manifestazione del dolore e della rabbia che derivano da differenze di genere, di esperienze passate e di personalità. La prima differenza deriva direttamente dalla sfera biologica, per cui la donna sperimenta durante la gravidanza un legame fisico e corporeo con il figlio, che prima porta in grembo e poi dà alla luce. Nel padre ciò non avviene e solitamente il legame con il bambino si sviluppa a partire da una componente mentale fatta di aspettative, affetto, investimenti emotivi, talvolta mediati dalla madre stessa. Risulta evidente quindi che la

Comunicarlo agli altri figli

Quando la coppia ha già altri figli si pone l’ulteriore problema di come comunicare ad essi la perdita avvenuta e la condizione di sofferenza che i genitori stanno attraversando. I bambini infatti assistono impotenti al dolore che travolge la famiglia e si sentono confusi e angosciati. Questa condizione che riguarda i figli che “restano” viene nominata come “sindrome del sopravvissuto” facendo riferimento ad uno stato emotivo che il figlio sopravvissuto sperimenta, e che a livello inconscio si traduce negli interrogativi del perché è stato risparmiato dalla morte, se potrà capitare anche a lui, se ha qualche colpa rispetto all’accaduto e chi si prenderà cura di lui. Questi vissuti emotivi complessi che attivano un forte senso di colpa non devono essere

Creare Memorie

La possibilità di trascorrere dei momenti seppure brevi con il proprio bambino consente di creare memorie importanti che sono fondamentali per l’elaborazione di questo evento traumatico. Il bambino sta poco con noi e ricostruire le tracce del suo passaggio rende onore alla sua breve vita e rappresenta l’unica strategia per ancorare l’esperienza alla realtà, alla concretezza; è un modo per affermare il suo “essere” individuale e originale. Purtroppo l’esigenza di non affrettare i tempi dovuta alla luce degli aspetti traumatici che rendono impossibile per i genitori decidere in tempi brevi, si scontra talvolta con le esigenze delle strutture sanitarie che richiedono ai genitori di prendere delle decisioni piuttosto rapide su temi quali esami da eseguire, procedure per la sepoltura ecc.

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